Mine vaganti
"Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre." È il monito che l'anziana nonna rivolge al nipote Tommaso rientrato a casa da Roma deciso ad affermare le proprie scelte personali anche a costo di scontrarsi con la famiglia. Quella di Tommaso, il figlio minore dei Cantone proprietari di un pastificio in Puglia, è una famiglia numerosa e stravagante. In casa c'è molta attesa per il suo ritorno: la nonna ribelle e intrappolata nel ricordo di un amore impossibile, la mamma Stefania, amorosa ma soffocata dalle convenzioni borghesi, il padre Vincenzo deluso nelle aspettative sui figli, la zia Luciana a dir poco eccentrica, la sorella Elena che rifugge un destino da casalinga, il fratello Antonio da affiancare nella nuova gestione del pastificio di famiglia.
Vale la pena? — Mine vaganti
3 motivi per guardarlo
- La nonna che dice 'sbaglia per conto tuo' è la frase più virale del cinema italiano
- Scamarcio e Preziosi in una Puglia da cartolina che fa da sfondo a drammi familiari
- La scena del coming out a tavola è più imbarazzante di qualsiasi episodio di SKAM Italia
A chi piacerà
Se hai amato le storie di famiglia di Mare Fuori ma con più pasta e meno carcere. Perfetto per le serate con gli amici che vogliono qualcosa di italiano ma non troppo pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto dialoghi e sguardi
- La trama romantica a volte è prevedibile tipo Tre metri sopra il cielo
- Il finale ti lascia con domande, non tutte le risposte
Commenti (5)
Fantastico, ogni film di Ferzan è un viaggio incredibile!
scena del bacio imbarazzante
Da non perdere! Le cose che contano davvero non te le scordi mai.
che poesia, che spasso!
il problema non sono i gay ma chi non ha la cultura e la sensibilità per capirli; film davvero bello