Minority Report
Siamo nel 2054, a Washington, dove è stato messo a punto un sistema capace di prevedere i crimini, dunque prevenirli. Niente di particolarmente tecnologico: semplicemente tre umani dotati di capacità paranormali. Si chiamano pre-cog, da precognitives. Vivono in una piscina e hanno visioni che poi trasmettono a un secondo livello, a un'unità di pronto intervento, il cui eroe è John Anderton. Ma ecco che i veggenti a un certo punto indicano proprio John come futuro omicida di un tale che non conosce. Dunque il detective comincia la caccia a se stesso, naturalmente c'è la possibilità di qualche trucco, qualcuno per esempio potrebbe fabbricare non false prove, ma false visioni. Da qui una corsa contro il tempo, che è breve
Vale la pena? — Minority Report
3 motivi per guardarlo
- Tom Cruise che scappa dagli schermi touchscreen che anticipano i crimini, pura fantascienza anni 2000
- La scena della fabbrica di automobili con le armi che si montano da sole è già cult
- Il finale ti fa dubitare del libero arbitrio più di un episodio di Black Mirror
A chi piacerà
Se hai amato la paranoia di The Boys e il futuro distopico di Stranger Things. Perfetto per le serate pizza con chi apprezza thriller che ti spaccano la testa.
3 motivi per non guardarlo
- Prima mezz'ora è un po' lenta con spiegazioni tecniche, resisti
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui c'è più cervello
- Il 2002 si sente negli effetti speciali, occhio se sei allergico al CGI vintage
Commenti (10)
Fatto coi piedi, no joke. La trama ha buchi grossi come case e i precrimini non hanno senso se poi il protagonista scappa lo stesso. Skip.
Boh, l'atmosfera cyberpunk anni 2000 e' ancora carina, ma il finale mi lascia un po' cosi'.
Fra, la premessa dei precog e' fighissima ma poi si perde in azione da action movie classico. Mezzo deluso.
Spielberg sapeva cosa faceva: il mix di thriller e fantascienza tiene incollati, anche se certe parti invecchiano male. La colonna sonora di John Williams poi e' sottovalutata, dà quel tono epico senza essere invadente. Però si poteva osare di più sul lato filosofico dei precog, invece di correre dietro a Cruise per due ore.
La scena del lavandino con i ricordi falsi mi ha fatto venire i brividi, Tom Cruise spacca in quel ruolo.