Misery non deve morire
7.7
1990
107 min
HD
Lo scrittore Paul Sheldon ha appena terminato il suo ultimo romanzo. Al ritorno dall'albergo in cui si era volutamente isolato per lavoro ha un incidente d'auto ma viene tratto in salvo da Annie Wilkes, la sua "fan numero uno". Sfortunatamente Annie inizia a manifestare instabilità psichica, e ben presto Paul si renderà conto di essere in grave pericolo.
Verdetto
Vale la pena? — Misery non deve morire
3 motivi per guardarlo
- Kathy Bates che ti guarda male e ti fa venire i brividi, no joke
- La scena della mazzata alle caviglie è già leggenda horror
- Il finale ti lascia con la domanda 'ma come cazzo esco da questa casa'
A chi piacerà
Se hai amato le atmosfere claustrofobiche di From o il lato dark di Stranger Things. Perfetto per le serate thriller con chi vuole un film che ti tiene incollato senza effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione, qui è tutto in una stanza
- Kathy Bates fa paura davvero, occhio se sei sensibile
- Primi 20 minuti lenti, ma poi decolla
Commenti (10)
Quello che mi colpisce è come Misery sia sia la fan ossessiva che la carceriera, un mix perfetto di adorazione e violenza. Bates dà una lezione di recitazione: ogni suo sorriso inquieta più di un urlo. Caan bravo a interpretare la disperazione crescente, ma è lei a rubare la scena. Film che funziona perché ridotto all'essenziale, niente sottotrame inutili.
Kathy Bates fa paura sul serio, non scherza. Quella martellata mi ha traumatizzato per anni.
Boh, l'ho rivisto dopo tanto e non mi prende come una volta. Forse il thriller psicologico è un po' datato, certe scene sembrano troppo teatrali. Però Bates resta iconica, quello sì.
La tensione è costruita benissimo, soprattutto quando lei scopre che lui esce dalla stanza. Il film ti tiene inchiodato senza bisogno di effetti speciali, tutto giocato su due personaggi. Roba che oggi non si fa più.
Meh, sopravvalutato. Due ore di torture psicologiche su uno scrittore, alla fine mi sono annoiato. Solo per chi ama i drammi claustrofobici.