Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore
7.7
2012
94 min
HD
Estate 1965. Su un'isola del New England vive la dodicenne Suzy, preadolescente incompresa dai genitori. Sulla stessa isola si trova in campeggio scout il coetaneo Sam, orfano affidato a una famiglia che lo considera troppo 'difficile' per continuare ad occuparsene. I due si sono conosciuti casualmente, si sono innamorati e hanno deciso di fuggire insieme seguendo un antico sentiero tracciato dai nativi nei boschi. Gli adulti, ivi compreso lo sceriffo Sharp, si mettono alla loro ricerca anche perché è in arrivo una devastante tempesta.
Verdetto
Vale la pena? — Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore
3 motivi per guardarlo
- Wes Anderson ti porta in un mondo color pastello che sembra uscito da un sogno
- La fuga dei due dodicenni è un'avventura pura, con mappe, binocoli e una tempesta in arrivo
- Bruce Willis da sceriffo malinconico è la vera chicca, un lato che non ti aspetti
A chi piacerà
Se ami l'estetica di Wednesday o le atmosfere strane di Stranger Things, ma in versione più poetica. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa di diverso dal solito.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate a bomba, qui zero
- Il ritmo è lento e contemplativo, ti avverto
- I dialoghi sono surreali, non aspettarti realismo tipo Mare Fuori
Commenti (5)
una cazzata senza senso, solo per ammazzare il tempo, fa schifo
Film piacevolissimo, assurdo e fuori di testa. Ironia spietata (e giusta) sugli scout, che negli anglosassoni se la prendono troppo sul serio. Attori famosi perfetti come personaggi da cartone animato. Fotografia top. Audio e video da 10. Grazie.
I personaggi iniziano a perdere smalto e le battute a diventare scontate, una pizzetta calda può raffreddarsi. Però rimane comunque buona. ***/5
Sharon, sai come dire un sacco di niente con tante parole: brava! (quando un'opinione è così completa va segnalato). PPS: ma "I Tenenbaum" che ci azzecca? Ah già, scusa, mi ero dimenticato: Wes Anderson è sempre Wes Anderson, senza guardare i "microcosmi". Posso ridacchiare?
come si può paragonare Burton a Anderson? uno ha atmosfere cupe e tinte scure, l'altro è surreale e pastello... vabbè, ognuno i suoi gusti 😉