Morto tra una settimana... O ti ridiamo i soldi
Lo scrittore spiantato William non riesce a pubblicare il manoscritto a cui sta lavorando, la banca rifiuta di fargli ancora credito e la fidanzata, stanca dell'ennesimo insuccesso, rompe con lui. William non sa reagire di fronte agli sgambetti dell'esistenza e in un momento di disperazione decide di togliersi la vita. Dopo alcuni tentativi falliti (neanche questo gli riesce al primo colpo) incontra sul ciglio di un ponte un killer di nome Leslie, a pesca di clienti nel luogo frequentato da aspiranti suicidi. Assunto da William con regolare contratto, Leslie assicura al ragazzo una fine rapida e indolore entro sette giorni dalla stipulazione, pena la restituzione dell'intero compenso, ma neanche ventiquattr'ore dopo, la fidanzata chiede di tornare con lui e la casa editrice rivaluta la pubblicazione del romanzo. Fuggire e nascondersi per sette giorni è l'unica chance che ha William per vivere per sempre felice e rimborsato.
Vale la pena? — Morto tra una settimana... O ti ridiamo i soldi
3 motivi per guardarlo
- Un contratto con un killer per farsi uccidere, tipo The Boys ma senza superpoteri
- La scena del ponte dove Leslie fa il venditore di morte è già meme material
- Il finale ti lascia con un sorriso amaro che non ti aspetti
A chi piacerà
Se hai amato la dark comedy di The End of the F***ing World o le situazioni assurde di The Boys. Perfetto per una serata in cui vuoi ridere ma anche pensare un po'.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action puro, qui è più parlato che spari
- Il ritmo non è da blockbuster, ti avverto
- La trama a volte diventa prevedibile, skip se vuoi colpi di scena ogni 5 minuti
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