Muori di lei
Quando inizia il lockdown a Roma, Luca (Riccardo Scamarcio), insegnante di filosofia del liceo, si ritrova a viverlo da solo perché la moglie Sara (Maria Chiara Giannetta), medico, vive praticamente in ospedale per fronteggiare l'emergenza. Mentre il mondo si ferma, la sua attenzione si concentra sulla nuova vicina, Amanda (Mariela Garriga). Quando il desiderio lo spinge a rompere la distanza che li separa, Luca è travolto da una passione incontrollata che sconvolgerà la sua vita con conseguenze inaspettate. Durante il lockdown al protagonista del film accade qualcosa di travolgente con l'apparizione di Amanda che scatenerà una passione più pericolosa della stessa pandemia.
Vale la pena? — Muori di lei
3 motivi per guardarlo
- Riccardo Scamarcio in crisi di mezza età durante il lockdown, ti ci ritrovi
- La tensione erotica con la vicina è palpabile, ti tiene incollato
- Il finale ti lascia con quel 'e adesso?' che discuti per ore
A chi piacerà
Se hai amato la tossicità di You o i drammi relazionali di Euphoria. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller romantico che non sia la solita commedia sdolcinata.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione, qui è tutto parlato e sguardi
- Il lockdown come sfondo può risultare pesante, ti avverto
- Rating IMDb 5.7 non a caso: a tratti prevedibile
Commenti (5)
Mi è piaciuto più del previsto, la trama tiene fino alla fine: se non sopportate il protagonista, evitatelo.
Film bello, non me l'aspettavo, ma ho cambiato idea. Scamarcio bravissimo e anche tutto il cast, soprattutto la Giannetta che è davvero espressiva e talentuosa, le musiche poi eccezionali.
Mah, una cazzata che ogni tanto diverte. Si può vedere mentre stiri o fai le parole crociate. Però non offre niente di originale, l'unico interessante è il padre autoritario di Sara. VOTO 5/10
Un film che, visti sceneggiatore, regista e attori, nel titolo non meriterebbe il "di lei".
Un periodo meschino la pandemia, ma il film è pieno di colpi di scena, si guarda volentieri.