Nicholas Nickleby
Una nuova versione, questa volta inglese, del romanzo di Dickens. Non superiore in fondo (nemmeno nelle interpretazioni) a quella nostrana del 1958 diretta da Daniele D’Anza. Nicholas Nickleby nasce e cresce in una onesta e benestante famiglia nel Devonshire, insieme al padre, la madre e la sorella Kate. Alla prematura morte del padre, la famiglia si trova in pesanti difficoltà economiche e si reca a Londra per chiedere aiuto al perfido e avido zio Ralph, fratello del defunto, divenuto ricco con la sua attività di speculazione sugli investimenti di denaro di alcuni ricchi londinesi.
Vale la pena? — Nicholas Nickleby
3 motivi per guardarlo
- Charlie Hunnam prima di Sons of Anarchy in un ruolo da eroe vittoriano che spacca
- La scena della fuga da Dotheboys Hall è pura soddisfazione
- Il cattivo Jim Broadbent ti fa odiare come Joffrey in Game of Thrones
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la vibe di Peaky Blinders ma in versione 1800. Perfetto per le serate in cui vuoi un po' di dramma storico senza la pesantezza di un documentario.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo John Wick, qui ci sono più dialoghi che combattimenti
- La trama è lunga e a tratti lenta, ti avverto
- Zero riferimenti moderni, è puro Dickens classico
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