Non aprite quella porta - L'inizio
La trama di questo prequel si incentra sulle origini del serial killer Leatherface e della sua famiglia di cannibali. Thomas Hewitt, il futuro Leatherface, nacque deforme da una povera donna che lo partorì durante un suo turno di lavoro in una macelleria del Texas, morendo di parto. Gettato in un cassonetto dal proprietario della macelleria, Thomas fu ritrovato da una mendicante a caccia di cibo in una pattumiera e da lei accudito e cresciuto, in un modo tanto disumano da renderlo la bestia che diventerà in futuro. Disgustato dal suo stesso aspetto, il giovane Hewitt iniziò a crearsi maschere con la pelle di animali trovati morti e fu assunto a lavorare nella stessa macelleria in cui lavorava sua madre. Quando però tale industria di carne chiuse, Thomas fu licenziato. Non accettando questo fatto, il ragazzo aspettò il proprietario nel suo studio e lo uccise a martellate; inoltre, trovata una motosega, il folle iniziò ad aggirarsi senza meta lungo la strada principale del paese.
Vale la pena? — Non aprite quella porta - L'inizio
3 motivi per guardarlo
- Le origini di Leatherface raccontate con più dettagli di quanto hai visto nei film originali
- La scena della nascita in macelleria è disturbante tipo Hereditary
- Diora Baird in un ruolo da final girl che non è la solita vittima
A chi piacerà
Se hai amato le prime stagioni di The Texas Chainsaw Massacre e ti sei sempre chiesto come sia nato Leatherface. Perfetto per le serate horror con gli amici che apprezzano i prequel che spiegano tutto.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi l'horror puro dei film originali qui trovi più dramma
- I primi 30 minuti sono lenti, ti avverto
- Il finale è prevedibile se conosci già la saga
Commenti (4)
Un capolavoro vero e proprio! A chi critica l'eccesso di sangue e lo trova troppo surreale, rispondo che spesso la realtà supera la finzione... è un horror, mica una commedia!!!
non è al livello del 2003 però è realizzato decentemente, c'è molto più sangue e l'atmosfera è più dark.
il remake ha un po' meno sangue, ma questo qui esagera un sacco
Non mi ha preso più di tanto... l'infanzia di Leatherface è praticamente saltata, si va dritti all'adulto e pure quello si vede poco.