Papà, ho trovato un amico
Harry Sultenfuss è vedovo dal 1961, anno in cui nasce la piccola Vera e in cui sua moglie muore di parto. Harry di mestiere fa l'impresario di pompe funebri, stravede per la figlioletta, ormai undicenne, e non ha nessuna intenzione di risposarsi. Vera è un po' strana, è innamorata di uno dei suoi insegnanti, ha un solo amico , l'occhialuto e timido Thomas, e somatizza le malattie di cui sono stati affetti i clienti del papà. Senza contare che è gelosissima del babbo. Così quando Harry comincia ad avvicinarsi a Shelly, lei non la prende bene. Jamie Lee Curtis truccatrice di cadaveri è una buona idea. Così come tutto il lato macabro del film. L'altra grande idea è quella di far morire Culkin per la puntura di un'ape. Insomma la storia è un buon racconto di formazione. Quel che non funziona è la regia di Zieff che la butta troppo spesso sul sentimentale.
Vale la pena? — Papà, ho trovato un amico
3 motivi per guardarlo
- Macaulay Culkin pre-Home Alone in un ruolo da nerd timido che spacca
- La scena della gelosia di Vera verso la nuova ragazza del papà è puro dramma adolescenziale
- Jamie Lee Curtis che trucca cadaveri è un dettaglio strambo che ti resta in testa
A chi piacerà
Se hai amato i film anni '90 tipo 'Matilda' o 'Mrs. Doubtfire' e cerchi qualcosa di meno zuccheroso. Perfetto per la serata nostalgia con chi apprezza i drammi familiari stile 'Mare Fuori' ma in versione comedy.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi risate a crepapelle, qui è più commedia-dramma
- Il ritmo è lento, tipo puntata di Boris senza le gag
- Skip se non sopporti i film dove i bambini fanno i capricci per 90 minuti
Commenti (1)
Che capolavoro, mi ha fatto scendere le lacrime! Gli do un 8.