Papillon
Parigi, 1931. Accusato ingiustamente di un crimine mai commesso, Henri Charrière è condannato all'ergastolo e spedito in un campo di lavoro della Guyana francese. Nel viaggio che lo conduce a quella che con ogni probabilità sarà la sua ultima destinazione, incontra Luis Dega, un falsario brillante che 'nasconde' una piccola fortuna. Soprattutto per chi come Papillon, come lo chiamano tutti a causa di un tatuaggio e della vocazione a rubare, ha deciso di evadere. Ma Papillon non è l'unico a mirare al tesoro. Delicato e alieno al mondo criminale, Dega gli chiede aiuto e protezione in cambio del denaro per corrompere i secondini e favorire la fuga.
Vale la pena? — Papillon
3 motivi per guardarlo
- Charlie Hunnam e Rami Malek che si alleano in un carcere infernale, la chimica fra loro spacca
- Le scene di fuga nella giungla ti fanno trattenere il fiato, tipo The Revenant ma in prigione
- La scena del tatuaggio 'Papillon' è iconica e ti resta in testa
A chi piacerà
Se hai amato le atmosfere claustrofobiche di Mare Fuori o le storie di sopravvivenza stile The Walking Dead. Perfetto per le serate in cui vuoi un dramma carcerario che non sia Gomorra.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui è più lento
- La trama a volte si perde nei dettagli, occhio
- Il finale può lasciarti con domande, skip se vuoi chiusure nette
Commenti (2)
Un film che non parla solo di fuga, ma di quanto l'essere umano desideri la libertà e la dignità. La tensione emotiva è forte, le ambientazioni sono suggestive e McQueen e Hoffman sono fantastici. Forse un po' troppo lungo e con qualche momento che trascina, ma il messaggio di libertà arriva comunque forte. 80 su 100.
Film fantastico, due attori eccezionali. Oggi servirebbero più film così, invece fanno solo remake orribili.