Pitch Black
In un futuro non molto distante nel tempo, il pilota di navi spaziali Fry è costretta a tentare un atterraggio di fortuna su un pianeta lontano. Nel corso della collisione l'equipaggio dell'astronave pilotata da Fry resta ucciso e, a parte lei, solo alcuni passeggeri riescono a evitare la morte. Il cacciatore di taglie Johns è rimasto illeso e altrettanto il suo prigioniero, il pericoloso omicida Riddick. Mentre esplorano il pianeta, immersi in un caldo insopportabile, i superstiti sono costretti a restare insieme per sopravvivere. Il pianeta è lugubre, arido e senza vita, ma, non appena il sole tramonta, viene immerso nella totale oscurità e i suoi altri abitanti escono in superficie...
Vale la pena? — Pitch Black
3 motivi per guardarlo
- Vin Diesel da giovane che spacca alieni al buio, no joke
- La scena della tempesta di luce che rivela i mostri è pura adrenalina
- Riddick che vede al buio è il superpotere più fico dopo Eleven in Stranger Things
A chi piacerà
Se hai amato Alien o le atmosfere claustrofobiche di From. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando volete un action-horror senza troppi fronzoli.
3 motivi per non guardarlo
- Primi 30 minuti sono lenti, resisti fino al buio
- Se cerchi effetti speciali 2024 qui trovi CGI anni 2000
- La trama è semplice: sopravvivi o muori, zero colpi di scena
Commenti (10)
Fra, la colonna sonora di Graeme Revell spacca tantissimo! Quell'atmosfera claustrofobica coi suoni elettronici mi ha tenuto incollato. Rivedibile? Ci sta per l'ambientazione e il mood, anche se la trama è prevedibile. Non un capolavoro ma ha il suo perché.
Vin Diesel fa il solito duro silenzioso ma qui ci sta, il personaggio di Riddick ha un suo fascino. La tensione cresce bene quando cala il buio, anche se i mostri sono un po' meh. Nel complesso un thriller spaziale decente per una serata no brain.
Un film di fantascienza che mi ha lasciato il segno in questi anni, anche grazie al protagonista. Vin Diesel è carismatico come non mai, e infatti il suo personaggio viene spesso paragonato a Jena Plissken, anche se secondo me quest'ultimo resta insuperato.
Mai capito perché questo film sia diventato un cult. La trama è un buco nero di banalità: naufragio su pianeta alieno, creature notturne, sopravvissuti che si riducono. I personaggi secondari sono cartoni, le motivazioni ridicole. L'unica nota interessante è l'idea della luce come risorsa, ma sviluppata male. Due stelle e basta.
La scena iniziale con l'astronave che si schianta è fatta coi piedi, CGI imbarazzante anche per il 2000. Skip.