Rush Hour 3 - Missione Parigi
Nel cuore di Parigi si nasconde un segreto mortale che l'Ambasciatore Han si accinge a svelare. L'ambasciatore infatti, è entrato in possesso di nuove ed esplosive prove relative all'organizzazione interna delle Triadi - la più potente e tristemente nota organizzazione criminale del mondo - e ha scoperto la vera identità di Shy Shen, il perno attorno al quale ruota l'intera organizzazione. Han è a Los Angeles e sta per testimoniare davanti ai giudici della Corte Penale Internazionale quando viene messo a tacere dalla pallottola di un misterioso assassino... Le Triadi sono disposte a qualunque cosa pur di conservare il prezioso segreto e solo una cosa potrebbe fermarli. Anche quest'anno il detective della polizia di Los Angeles, Carter e l'ispettore cinese Lee tornano in azione... e sempre in circostanze alquanto complicate.
Vale la pena? — Rush Hour 3 - Missione Parigi
3 motivi per guardarlo
- Jackie Chan che fa acrobazie sulla Torre Eiffel, no joke
- La chimica Chan-Tucker è ancora spacca, tipo Mare Fuori ma in versione action
- La scena del combattimento nel cabaret parigino è già un meme
A chi piacerà
Se hai amato i primi due Rush Hour o le scene comiche di The Boys. Perfetto per serata pizza con gli amici quando vuoi ridere e vedere qualche botta.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama seria, qui è zero
- Chris Tucker urla tanto, skip se non lo sopporti
- Il villain è dimenticabile tipo quelli di Fast & Furious 8
Commenti (6)
Mai capito perché continuano a fare sequel quando l'idea originale è già esaurita. Rush Hour 3 è la prova: ambientazione parigina sfruttata male, villain poco memorabili, e le gag sono sempre le stesse sul razzismo e le incomprensioni culturali. L'unica nota positiva è la colonna sonora, che dà un po' di ritmo. Delusione totale, due stelle e via.
La scena del combattimento nella scuola di arti marziali è l'unica che salva il film. Il resto è una sequela di gag viste e riviste, Tucker urla troppo e Chan sembra stufo. Peccato perché il primo Rush Hour era un cult, questo invece è solo un prodotto commerciale senza anima. Skip.
Jackie Chan e Chris Tucker insieme sono sempre spacca, ma questo terzo capitolo mi ha fatto dormire. La chimica c'è ma la trama è un copia-incolla dei primi due, solo che stavolta a Parigi. La scena della torre Eiffel è carina ma il resto è noioso, sembra fatto per sfruttare il successo dei precedenti. Non male ma niente di che.
Fra, l'ho visto ieri sera e ci ho riso un sacco. Tucker fa ridere anche quando non dice niente, e Chan è sempre un mito nei combattimenti. La trama? Boh, non importa, si guarda per divertirsi e basta. Per me ci sta come film da serata con gli amici, niente di impegnato ma funziona.
Ok, ho finito di rivederlo dopo anni e... è più debole di quanto ricordassi. La dinamica tra i due protagonisti regge, ma la regia è piatta e le scene d'azione non hanno la freschezza dei primi film. Però, come rewatch-value, ci può stare se non hai pretese: si guarda veloce, fa sorridere qua e là, ma non lascia il segno. Neutro, né bello né brutto.