Sin City - Una donna per cui uccidere

Sin City - Una donna per cui uccidere

6.4 2014 102 min HD

Dwight McCarthy (Josh Brolin) viene convocato da Ava Lord (Eva Green), l'unica donna che abbia mai amato e che necessita di aiuto per sfuggire al violento marito. Le intenzioni di Ava sono però molto più sinistre di ciò che appaiono e Dwight lo scoprirà presto. Nel frattempo, Marv (Mickey Rourke) riprende conoscenza in una strada desolata, circondato da diversi morti e incapace di ricordare come sia arrivato sin lì, e l'arrogante Johnny (Joseph Gordon-Levitt) ha intenzione di distruggere il più grande cattivo che la città che abbia mai conosciuto. Nancy (Jessica Alba), invece, cerca di far fronte al suicidio di John Hartigan (Bruce Willis) e trama per vendicarne la morte.

Verdetto

Vale la pena? — Sin City - Una donna per cui uccidere

3 motivi per guardarlo

  • Eva Green che manipola tutti con uno sguardo, ti spacca la testa
  • Il noir in bianco e nero con tocchi di rosso è ancora più stiloso del primo
  • Le scene d'azione sono crude come in The Boys ma con più atmosfera

A chi piacerà

Se hai amato il primo Sin City o ti piace l'estetica dark di Peaky Blinders. Perfetto per le serate tardi con qualcuno che apprezza i film che non hanno paura di essere violenti e stilizzati.

3 motivi per non guardarlo

  • Se non hai visto il primo, parti da quello
  • La trama è un po' confusionaria, occhio
  • Jessica Alba balla troppo, skip se cerchi realismo

Commenti (7)

  • Mi aspettavo un sequel all'altezza del primo, ma qui si sente la mancanza di Rodriguez dietro la macchina da presa. Il noir perde mordente, le storie si intrecciano in modo confuso e il 3D non aggiunge nulla. Eva Green spacca come sempre, ma non basta a salvare il tutto. Peccato.

  • Boh, l'ho visto ieri sera. Niente di che, skip. La trama è confusa e non si capisce dove voglia andare a parare. Due stelle e basta.

  • Bellissimo, da non perdere

  • che schifezza in bianco e nero, sembra un film usa e getta

  • Eva Green fa il solito personaggio fatale e tossico, ma stavolta è l'unica che regge il film. Il resto del cast sembra in trance, specialmente Josh Brolin che recita come se avesse fretta di andarsene. La fotografia cerca di imitare Miller ma risulta solo patinata.

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