Storia d'inverno
Peter Lake è un ladro abile e scaltro nella New York di inizio Novecento. Orfano raccolto sulle rive dell'Hudson da pescatori di vongole, Peter cresce sotto l'ala protettiva di Pearly Soames, boss dei Five Points e demone che trova soddisfazione nel sangue. Tradite le aspettative del suo mentore, che lo voleva assetato di vite umane e lo sognava erede di un trono oscuro, Peter è costretto a lasciare New York per salvaguardare la sua vita e la sua etica. Ma un cavallo bianco, pieno di grazia e di sorprese, conduce il suo destino in ben altra direzione. Incrociato lo sguardo di Berverly Penn, giovane donna malata di consunzione e a un passo dalla morte, Peter se ne innamora perdutamente. Inseguito da Soames e i suoi scagnozzi, decide infine di restare in città e di 'rubare' il cuore della ragazza dai capelli rossi, vagheggiandola come una stella e inseguendola oltre i confini del tempo.
Vale la pena? — Storia d'inverno
3 motivi per guardarlo
- Colin Farrell che cavalca un cavallo bianco magico per New York, tipo un supereroe romantico
- La scena del bacio sul tetto con la neve è diventata un meme romantico su TikTok
- Russell Crowe come boss cattivo che spacca tutto, un mix tra Gomorra e Peaky Blinders
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la vibe fantasy di Stranger Things ma vuoi qualcosa di più romantico, tipo Tre metri sopra il cielo con superpoteri. Perfetto per la serata coccola con la pizza quando vuoi sognare un po'.
3 motivi per non guardarlo
- La trama è un casino, ti perdi dopo 20 minuti
- Se odi i finali aperti che lasciano domande, skip assoluto
- Colin Farrell fa il solito bel tenebroso, zero sorprese se lo conosci già
Commenti (1)
una favoletta carina ma un po' superficiale, dove le scene d'azione stonano e certi momenti troppo sdolcinati la fanno sembrare banale.