Storie pazzesche

Storie pazzesche

7.9 2014 122 min HD

Mix di storie che si intrecciano che vedono protagonisti un ingegnere che si occupa di demolizioni, la cameriera e la cuoca di una umile trattoria, un passeggero di un aereo, una donna che sta per sposarsi, ma la cerimonia di matrimonio è destinata al fallimento, un magnate che ha a che fare con un'oscura tragedia famigliare e un uomo che guida la sua macchina per una strada deserta, ma si trova coinvolto in un corpo a corpo con un altro guidatore.

Verdetto

Vale la pena? — Storie pazzesche

3 motivi per guardarlo

  • Il film è un mix di storie che si incrociano tipo Love Actually ma con adrenalina pura
  • La scena della rissa in auto su strada deserta ti fa stringere i pugni
  • Ogni racconto ha un twist che ti spacca la testa, zero prevedibile

A chi piacerà

Se hai amato Black Mirror o le prime stagioni di True Detective. Perfetto per le serate con gli amici che vogliono discutere di 'cosa faresti tu' dopo ogni storia.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi una trama lineare, qui salti tra 6 storie diverse
  • Alcuni finali sono ambigui e ti lasciano con domande
  • Non è una commedia leggera, c'è parecchia tensione

Commenti (8)

  • Ok, ho finito il film e devo dire che mi ha sorpreso. Partivo scettico perché il mix di generi di solito è un disastro, ma qui funziona. La trama tiene, anche se il finale mi è sembrato un po' affrettato. Riguarderei volentieri qualche scena, tipo quella dell'ascensore che è geniale.

  • Fra, spacca tantissimo! La colonna sonora è fatta benissimo e si incastra perfetto con le scene più pazze.

  • La scena del bar con i due protagonisti che si fissano per tre minuti senza parlare mi ha fatto venire il nervoso. Troppo pretenzioso per essere profondo.

  • Boh, l'ho visto ieri sera. La parte comica ci stava, ma il dramma sembrava forzato. Non male, ma niente di che.

  • Attori eccezionali per temi sociali forti, trattati in episodi diversi che vanno dalla satira nera con Sbaraglia a quello più ironico e pacato di Darin, passando per il dramma realistico di Martinez e l'eccesso exploitation di Gentile e Rivas, in un film geniale e ingiustamente sottovalutato. All'epoca fece notizia perché uscì quasi in contemporanea con un fatto di cronaca identico al primo episodio. Lo scrive e dirige Damián Szifrón, già bravo in Tiempo de Valientes, con le musiche del grande Gustavo Santaolalla a fare da cornice. Assolutamente da vedere.

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