Sulla infinitezza
Una riflessione sulla vita umana in tutta la sua bellezza e crudeltà, splendore e banalità. Trasportati in un sogno, siamo guidati dalla gentile voce narrante di una Sherazad. Momenti irrilevanti assumono lo stesso significato degli eventi storici: una coppia fluttua su una Colonia devastata dalla guerra; mentre accompagna la figlia a una festa di compleanno, un padre si ferma per allacciarle le scarpe sotto una pioggia battente; ragazze adolescenti ballano all’esterno di un caffè; un esercito sconfitto marcia verso un campo di prigionia. Ode e lamento al tempo stesso, Om det oändliga è un caleidoscopio di tutto ciò che è eternamente umano, una storia infinita sulla vulnerabilità dell’esistenza.
Vale la pena? — Sulla infinitezza
3 motivi per guardarlo
- Le scene sono quadri viventi che ti fanno fermare a guardare tipo un video ASMR
- La voce narrante ti accompagna come un amico che racconta storie prima di dormire
- La scena del padre che allaccia le scarpe sotto la pioggia è una di quelle che ti resta in testa per giorni
A chi piacerà
Se hai apprezzato la poesia visiva di The Leftovers o le atmosfere sognanti di alcune puntate di Dark. Perfetto per quelle serate in cui vuoi qualcosa che ti faccia staccare la testa dal caos quotidiano.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama o azione, qui non c'è niente di che
- Il ritmo è lento tipo un pomeriggio di pioggia, ti avverto
- Zero dialoghi tradizionali, se non ti piacciono i film sperimentali skip
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