Ted Bundy - Fascino criminale
Elizabeth Kloepfer, con il volto segnato e qualche capello bianco, si reca in carcere per un incontro chiaramente cruciale con Ted Bundy, il serial killer con cui ha vissuto una storia d’amore. Si torna quindi indietro nel tempo alla sua giovinezza, negli anni 70, quando la loro relazione è iniziata come tante in un bar, vicino a un juke box. Il fascino di Ted è evidente, ma Elizabeth inizia a sentire che c’è anche qualcosa di strano nel suo comportamento ed è particolarmente turbata quando la Tv diffonde notizie sull’omicidio di alcune ragazze. Anche dopo essere stato arrestato e assediato da accuse in vari Stati, Ted continua a dichiarare la propria innocenza, fino a difendersi in prima persona in uno dei primi processi spettacolo americani, ripreso dalle telecamere nello stato della Florida.
Vale la pena? — Ted Bundy - Fascino criminale
3 motivi per guardarlo
- Zac Efron che interpreta un serial killer con un fascino da ragazzo della porta accanto, ti spacca la testa
- La scena del juke box dove sembra tutto normale ma già senti che qualcosa non va
- La tensione tra Lily Collins che sospetta e Ted che mente è puro thriller psicologico
A chi piacerà
Se hai bingeato You o le prime stagioni di Mindhunter e ti intrigano i criminali reali. Perfetto per le serate in cui vuoi un true crime che non sia solo documentario.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto, non è un horror splatter tipo Saw, qui si punta tutto sulla psicologia
- Skip se cerchi azione: è più un dramma relazionale che un crime action
- Alcuni momenti sono lenti, tipo quando Elizabeth fissa la TV
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