The Accountant
Christian Wolff è un matematico autistico che ha più affinità con i numeri che con le persone. Lavora sotto copertura in uno studio di una piccola città di provincia, come contabile freelance per alcune delle organizzazioni criminali più pericolose del mondo. Messo sotto pressione da Ray King, capo della divisione anti-crimine del Dipartimento del Tesoro, Christian assume l’incarico di un nuovo cliente: una società di robotica d'avanguardia in cui un'addetta alla contabilità ha scoperto un ammanco nei conti di milioni di dollari. Non appena Christian individua le falsificazioni dei documenti avvicinandosi alla verità, il numero delle vittime inizia ad aumentare.
Vale la pena? — The Accountant
3 motivi per guardarlo
- Ben Affleck che spacca teste con la precisione di un contabile, no joke
- La scena del bunker pieno di armi è pura adrenalina stile John Wick
- Il finale ti fa googlare 'che cazzo ho appena visto' fino alle 3 di notte
A chi piacerà
Se hai amato The Beekeeper o ogni John Wick ti ha fatto alzare dal divano. Perfetto per le serate pizza quando vuoi un thriller che mischia numeri e sparatorie.
3 motivi per non guardarlo
- Primi 30 minuti lenti, resisti che poi parte
- Se cerchi un film sulla contabilità vera, scegli altro
- Il personaggio di Anna Kendrick è un po' dimenticabile, fra
Commenti (10)
La scena in cui Christian Wolff spara con precisione chirurgica mentre ascolta musica classica mi ha fatto ridere per quanto era esagerata. Il personaggio è interessante ma il film cerca di essere troppo intelligente e finisce per sembrare finto.
Il film cerca di essere un thriller d'azione con un protagonista autistico geniale, ma alla fine non decide bene cosa vuole essere. Da un lato ci sono momenti di violenza grafica, dall'altro riflessioni sulla famiglia e l'identità. Anna Kendrick è carina ma il suo personaggio è poco sviluppato, e il villain è così cliché che sembra uscito da un film degli anni '90. Peccato perché l'idea di base aveva potenziale, ma l'esecuzione è confusa e a tratti noiosa. Non lo riguarderei.
Fra, spacca tantissimo! La scena del bunker con le armi è epica.
Tre stelle e basta. Affleck fa il solito tipo silenzioso e stoico, la trama è piena di buchi e il finale è scontato. Carino per una serata noiosa ma niente di memorabile.
Personaggi ben caratterizzati, anche se la trama è un po' troppo all'americana (= prima spari e poi pensi). Ben si conferma sempre lo stesso, espressione fissa, ma per un personaggio autistico ci può stare... Nel complesso, passa.