The Dressmaker - Il diavolo è tornato
Tilly è tornata. Da Dungatar, paesino desertico di qualche centinaio di anime in cui è nata e cresciuta, era stata cacciata decenni prima, per un incidente che l'ha traumatizzata al punto da averlo rimosso e ora ci torna come affermata stilista. Siamo nel 1951 e Tilly porta con sè una ventata di modernità, di abiti su misura alla moda che mettono in risalto le forme di donne che parevano aver dimenticato tutto, chiuse nel bigottismo locale. Non si tratta però di un ritorno pacifico. Fare vestiti per gli abitanti di Dungatar è solo un modo per iniziare a scoprire cosa ci sia nel suo passato, cosa abbia fatto impazzire sua madre, perché ancora venga insultata e in ultima analisi, vendicarsi.
Vale la pena? — The Dressmaker - Il diavolo è tornato
3 motivi per guardarlo
- Kate Winslet che fa la sarta vendicativa in un paesino australiano del 1951
- Le scene in cui trasforma le donne del posto con abiti da urlo sono puro spettacolo visivo
- Il finale è una bomba che ti lascia a bocca aperta, tipo Mare Fuori ma con più stile
A chi piacerà
Se ti piaccioni i drammi con un twist dark tipo The White Lotus o le prime stagioni di Mare Fuori. Perfetto per una serata in cui vuoi qualcosa di diverso dal solito, ma che ti tiene incollato.
3 motivi per non guardarlo
- Prima parte lenta, ti avverto
- Se cerchi una commedia leggera qui trovi drammi pesanti
- Il mix generi (western+commedia+dramma) può confondere, skip se vuoi qualcosa di lineare
Commenti (1)
Un film bruttino e sciocco con uno dei tanti Hemsworth e la tipa tettona di Titanic. Si può evitare tranquillamente.