The Equalizer 2 - Senza perdono

The Equalizer 2 - Senza perdono

6.8 2018 121 min HD

Robert McCall, in passato agente segreto, vive ora in un quartiere popolare a Boston, Massachusetts, e si guadagna da vivere facendo l'autista. La sua amica Susan viene incaricata delle indagini su un apparente omicidio-suicidio avvenuto a Bruxelles in coppia con Dave York, un tempo collega di McCall. L'investigatrice viene però attirata in un tranello e a quel punto Robert entra in azione.

Verdetto

Vale la pena? — The Equalizer 2 - Senza perdono

3 motivi per guardarlo

  • Denzel Washington che sistema conti in modo brutale, tipo John Wick ma più vecchio e saggio
  • La scena della tempesta in barca è adrenalina pura, ti tiene col fiato sospeso
  • Pedro Pascal prima di The Mandalorian che fa il cattivo, una chicca per i fan

A chi piacerà

Se hai amato il primo Equalizer o John Wick e cerchi azione pulita senza troppi fronzoli. Perfetto per la serata divano quando vuoi vedere qualcuno che spacca senza pietà.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi trama complessa tipo From, qui è lineare
  • I primi 40 minuti sono lenti, ti avverto
  • Denzel fa sempre Denzel, se non ti piace il suo stile skip

Commenti (5)

  • Denzel Washington è sempre lui, ma questa volta il copione è un po' piatto. Le scene d'azione ci sono, ma manca quel qualcosa che rendeva speciale il primo.

  • Tre stelle e basta. Carino da guardare una sera se non hai nulla di meglio, ma non ti rimane nulla. Denzel fa il solito personaggio stoico, ormai è scontato.

  • La scena dell'uragano è stata fatta bene, ma il resto mi ha annoiato. Troppo prevedibile, niente colpi di scena.

  • Spacca tantissimo, Denzel è un mostro!

  • Mai capito perché abbiano fatto un sequel. Il primo era già abbastanza autoconclusivo, questo sembra tirato per i capelli. La trama sui vecchi amici traditori è debole, e il finale è troppo pulito per un film che vorrebbe essere dark. Però Denzel ha sempre carisma, e qualche scena d'azione è coreografata bene, tipo quella nel taxi. Nel complesso, un prodotto medio che non offende ma non emoziona.

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