The Mist

The Mist

6.9 2007 127 min HD

Dave Drayton vive con la moglie e il figlioletto Billy in una casa fuori città. Subito dopo una tempesta particolarmente violenta inizia a diffondersi una nebbia che non sembra avere ragioni meteorologiche. Insieme al vicino di casa Brent Norton (col quale non ha buoni rapporti) e a Billy Dave si dirige con il suo fuoristrada verso il supermercato locale. Lungo il percorso incontrano mezzi militari che si dirigono verso la nebbia. Brent fa allora riferimento a un misterioso Progetto. Ben presto tutti gli occupanti del supermercato si troveranno avvolti dalla nebbia all'interno della quale si muovono creature mostruose. L'incubo ha inizio.

Verdetto

Vale la pena? — The Mist

3 motivi per guardarlo

  • Il finale è uno dei più devastanti della storia dell'horror, ti spacca la testa
  • La tensione nel supermercato è claustrofobica tipo From ma con mostri
  • La signora religiosa che incita alla follia è cringe da manuale

A chi piacerà

Se hai amato le prime stagioni di Stranger Things e la claustrofobia di From. Perfetto per le serate horror con gli amici quando vuoi discutere del finale fino a tardi.

3 motivi per non guardarlo

  • Prima metà lenta, ti avverto
  • Se odi i finali tragici, skip assoluto
  • I CGI dei mostri oggi sono un po' datati, occhio

Commenti (10)

  • Mai capito perché tutti lodano questo film, la trama è lenta e i mostri sembrano fatti con paint.

  • Sono sempre stato scettico sui film tratti da King, ma qui la regia di Darabont funziona bene. Il focus sulla psicologia dei personaggi nel supermercato è interessante, anche se alcuni dialoghi suonano un po' forzati. Il finale è memorabile, ma forse troppo estremo per il mio gusto. Nel complesso, un horror solido che evita i cliché, anche se non lo rivedrei spesso.

  • Fra, la colonna sonora è troppo deprimente, ci sta per l'atmosfera ma dopo un po' stanca.

  • La scena finale mi ha lasciato un senso di angoscia assurdo, mai visto un twist così crudele in un film horror.

  • Bello e fatto bene, però quel finale è un pugno nello stomaco che non si dimentica.

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