The Yellow Sea
Gu-nam fa il tassista a Yanji ed è un Joseonjok, ossia un sino-coreano che parla entrambe le lingue, sostanzialmente visto come uno straniero dai primi e come uno schiavo dai secondi. Gu-nam deve infatti ripagare un debito enorme, contratto in seguito all'acquisto di un visto da parte della moglie, tornata in Corea. Approfittando della sua disperazione, il sordido Myun Jung-hak gli propone un modo per riappropriarsi della sua libertà: tornare in Corea per uccidere un uomo. Per Gu-nam si presenta l'occasione duplice di affrancarsi e di ritrovare la moglie. Trainata dalla maestria dei Kim Jee-woon e Ryu Seung-wan, capaci di esportare il thriller-noir sudcoreano come un autentico manufatto di eccellenza in festival europei o nordamericani, una nuova leva di registi si fa largo a cavallo tra i primi due decenni del terzo millennio.
Vale la pena? — The Yellow Sea
3 motivi per guardarlo
- Un tassista disperato che accetta un omicidio per salvare la famiglia, ti prende alla gola dal primo minuto
- Le scene di inseguimento a Yanji sono adrenalina pura, ti spaccano la testa
- La tensione tra coreani e sino-coreani è più cruda di Gomorra, ti fa sentire la polvere in gola
A chi piacerà
Se hai amato la violenza viscerale di The Boys e i drammi sporchi di Mare Fuori. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che non ti lascia respiro, tipo un John Wick ma più disperato.
3 motivi per non guardarlo
- Primi 20 minuti lenti, resisti che poi decolla
- Se cerchi un finale pulito, qui rimani con i dubbi fino all'ultimo
- Sottotitoli obbligatori: se non li sopporti, skip totale
Commenti (5)
troppo stupido da eliminare
Scontri a colpi di asce e coltelli, gang che si picchiano, inseguimenti stile Blues Brothers, auto distrutte a decine, torture e fiumi di sangue. La parte dell'inseguimento sulla nave mi è piaciuta un sacco... Video 7, Audio 8, Film 7.1
concordo con Iena e Sam, troppi coltelli e accette, si è allungato troppo
Piuttosto che "The Yellow Sea", avrebbero dovuto chiamarlo "The Red Lake", perché alla fine è solo un enorme lago di sangue e basta. "Americanata" è una parola abusata, ma con questo film si potrebbe inventare un nuovo termine: una "coreanata" assurda e ridicola. Non c'è mai fine al peggio, quindi meglio non imitarlo. Voto: 5 Video: 5 Audio: 7
che palle... una palla mortale...