Tolo Tolo
Spinazzola, cuore delle Murge pugliesi. Checco rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma, dopo l'entusiasmo iniziale, fallisce miseramente e decide di fuggire dai creditori e dal fisco "là dove è possibile continuare a sognare": ovvero in Africa, dove si improvvisa cameriere per un resort esclusivo. Lì incontra Oumar, cameriere con il sogno di diventare regista e la passione per quell'Italia conosciuta attraverso il cinema di Pasolini. Improvvisamente in Africa scoppia la guerra e i due sono costretti a emigrare, anche se Checco non punta all'Italia ma ad uno di quei Paesi europei in cui le tasse e la burocrazia sono meno pressanti che nel Bel Paese. A loro si uniranno la bella Idjaba e il piccolo Doudou ("come il cane di Berlusconi"). Riusciranno i nostri eroi (l'espressione non è usata a caso) a portare a termine il "grande viaggio da clandestini"?
Vale la pena? — Tolo Tolo
3 motivi per guardarlo
- Checco Zalone che fallisce il sushi in Puglia e scappa in Africa è una premessa spacca
- La scena del resort con i turisti snob ti fa ridere a bomba
- Il finale con la fuga in barca è un mix assurdo di comico e drammatico
A chi piacerà
Se hai visto Boris o Zerocalcare e cerchi una commedia italiana che non sia la solita roba. Perfetto per serata con amici quando vuoi ridere ma anche un po' di storie umane.
3 motivi per non guardarlo
- Se odi Zalone e il suo humor, skip totale
- La parte africana a volte è un po' cringe con gli stereotipi
- Non aspettarti una commedia pura: ci sono momenti seri che rallentano
Commenti (1)
un bel film, Zaloon fa un buon lavoro a mostrarci il viaggio dei migranti dall'Africa verso l'Italia.