Una sirena a Parigi
Gaspard Snow è un cantante rock sentimentale che si esibisce nel favoloso cabaret-café parigino Flowerburger, residuo di un mondo fantasioso ed eccentrico, romantico e sognatore, che fuori da quelle quattro mura non esiste più. Per giunta gli affari vanno male e la madre di Gaspard, anima e ispiratrice del locale, è morta, lasciando il marito e il figlio dentro un lutto che non sanno superare. Una sera, però, uscendo da lì, Gaspard trova sulla riva della Senna una sirena ferita e decide di portarla a casa e sistemarla nella propria vasca da bagno per curarla. Lula però lo avverte: il suo canto ammalia e uccide chi l'ascolta. E infatti alcuni uomini cominciano a cadere, stecchiti.
Vale la pena? — Una sirena a Parigi
3 motivi per guardarlo
- Una sirena nella vasca da bagno di un musicista parigino, tipo The Shape of Water ma più indie
- L'atmosfera è da favola dark con quel cabaret strambo che sembra uscito da un film di Tim Burton
- La scena del canto della sirena ti fa venire i brividi, no joke
A chi piacerà
Se hai amato la magia stramba di Wednesday o i mondi paralleli di Stranger Things, ma cerchi qualcosa di più romantico e malinconico. Perfetto per una serata in solitaria con una tazza di tè.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate, qui trovi zero
- Il ritmo è lento tipo mare calmo, ti avverto
- La trama a volte diventa troppo sognante e perde pezzi
Commenti
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