Valerian e la città dei mille pianeti
Nell’anno 2740, Valerian e Laureline sono Corpi Speciali incaricati dal governo di mantenere l’ordine in tutto l’universo. Seguendo gli ordini del loro comandante, Valerian e Laureline si imbarcano per una missione nella città intergalattica di Alpha, metropoli in continua espansione e dimora di migliaia di specie diverse provenienti da ogni angolo della Galassia. Questa importante e storica città, è sotto l’attacco di un nemico sconosciuto. Valerian e Laureline dovranno combattere contro il tempo per trovare l’origine di questa forza maligna e fermarla prima che distrugga il nostro universo.
Vale la pena? — Valerian e la città dei mille pianeti
3 motivi per guardarlo
- Gli effetti visivi sono una bomba, ti fanno girare la testa come in Avatar
- La scena del mercato multidimensionale è pazzesca, sembra un videogioco
- Cara Delevingne e Dane DeHaan hanno una chimica che ci sta, tipo coppia action
A chi piacerà
Se hai amato Avatar o i Marvel più colorati e vuoi un viaggio spaziale senza troppi pensieri. Perfetto per una serata popcorn con gli amici che cercano solo spettacolo.
3 motivi per non guardarlo
- La trama è un po' confusionaria, ti perdi facilmente
- I dialoghi a volte sono cringe, tipo battute da film anni '90
- Se cerchi profondità come in The Boys o Stranger Things, qui zero
Commenti (5)
La colonna sonora di Alexiane è l'unica cosa che mi è rimasta impressa, il resto è un pasticcio di CGI e dialoghi imbarazzanti.
Mai capito perché abbiano scelto due attori così giovani per ruoli che richiedevano carisma. DeHaan e Delevingne sembrano due adolescenti travestiti da agenti spaziali. La regia di Besson salva qualcosa con le ambientazioni, ma il film è troppo lungo e confusionario. Alla fine mi sono annoiato.
Tre stelle e basta. I costumi e gli alieni sono carini, ma la coppia protagonista non ha chimica, sembrano fratello e sorella litigiosi.
Fra, l'ho rivisto ieri e niente, skip. Fa cagare.
La scena del mercato dimensionale all'inizio è spettacolare, poi però la trama si perde in mille sottotrame inutili. Boh, ci sta per una serata no brain.