Vampire Hunter D - Bloodlust
In un futuro remotissimo il mondo è allo sbando, ripiombato dopo un incredibile progresso tecnologico in un arretrato medioevo, in cui gli antichi signori, i vampiri, stanno ormai perdendo il loro potere. D, un cacciatore damphir, figlio di un vampiro e di una donna umana, viene incaricato dal ricco John Elbourne di riportargli sua figlia Charlotte, rapita dal vampiro Meier Link. Qualora la fanciulla fosse già stata tramutata in vampiro, egli dovrà ucciderla. All'inseguimento di Meier Link però ci sono altri cacciatori, i fratelli Markus, formati dal capo Borgoff, dal nerboruto Nolt, dal rapido Kyle, dal malato Grove e dalla bella e sensuale Leila. Ben presto le forze del male si schierano dalla parte di Meier e intralciano i cacciatori che devono scontrarsi con i Barbaroi, le creature demoniache. Durante uno scontro con Benge, l'uomo-ombra, Nolt viene ucciso.
Vale la pena? — Vampire Hunter D - Bloodlust
3 motivi per guardarlo
- L'animazione è pazzesca, ti spacca la testa con dettagli gotici che non vedi da anni
- D è un cacciatore silenzioso e freddo che fa sembrare John Wick un principiante
- La scena del duello finale tra D e Meier Link è già culto tra gli appassionati di anime
A chi piacerà
Se ti piacciono le atmosfere dark di From o Stranger Things ma vuoi qualcosa di più adulto e violento. Perfetto per le serate tardi con gli amici che apprezzano l'horror fantasy.
3 motivi per non guardarlo
- Se non sei abituato agli anime, lo stile può sembrare datato
- La trama è lineare, zero colpi di scena tipo Mare Fuori
- I dialoghi sono pochi, se cerchi chiacchiere skip
Commenti (5)
Boh, l'ho finito ieri e non so che pensare. Da una parte l'animazione è top, soprattutto i dettagli degli abiti e gli sfondi. Dall'altra, la trama mi è sembrata un po' scontata, il classico salva-la-principessa con i vampiri. Il finale poi, con quella scelta di Charlotte, l'ho trovato frettoloso. Ci sta per una serata ma niente di memorabile.
Spacca tantissimo, da rivedere ogni Halloween.
Mai capito perché Bloodlust venga considerato inferiore al primo. Qui la regia di Kawajiri dà il meglio: inquadrature gotiche, ritmo serrato, quel senso di malinconia costante che ti resta addosso. La colonna sonora di Marco D'Ambrosio è un mood a sé, soprattutto nei momenti più silenziosi. Certo, la trama è semplice, ma è l'atmosfera che fa la differenza.
Meh, l'ho rivisto dopo anni e non mi ha preso come la prima volta. D sembra troppo perfetto, zero difetti, zero personalità. Bella l'animazione ma il personaggio principale è piatto.
La scena dell'inseguimento notturno coi cavalli volanti è fatta coi controfiocchi, roba che oggi non si vede più. Il resto del film però scade un po' nel melodramma, soprattutto la storia d'amore vampiro-umana che mi ha lasciato freddo. Grafica incredibile per l'epoca comunque.