Vicini all'ignoto
Il capitano William D. Stanaforth, brillante scienziato e astronauta di recente formazione, si imbarca in un epico viaggio di 270 giorni su Marte. Quando però si imbatte nel capitano Emily Maddox, astronauta concorrente che come William viaggia da sola verso il pianeta rossa, le cose non vanno come il previsto e i due sono costretti a prendere in considerazione l'ipotesi di interrompere le loro missioni e tornare indietro sulla Terra. Consumato dall'ambizione, William decide di sganciare la sua navicella e di continuare quella che sulla carta è una missione suicida. In viaggio verso l'ignoto, sarà così costretto a confrontarsi con la grandezza e la complessità dell'essere un eroe, con il dolore che ha causato e con i sacrifici che ha fatto.
Vale la pena? — Vicini all'ignoto
3 motivi per guardarlo
- Mark Strong che fa l'astronauta psicopatico in solitaria nello spazio, ti spacca la testa
- La scena del distacco della navicella è pura adrenalina da film di sopravvivenza
- Il finale ti lascia con la domanda 'ma che cazzo ho appena visto' tipo Midsommar ma nello spazio
A chi piacerà
Se hai amato Gravity o le atmosfere claustrofobiche di The Martian ma vuoi più dramma psicologico. Perfetto per le serate in cui cerchi qualcosa di diverso dai soliti blockbuster.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali alla Interstellar, qui sono zero
- I primi 40 minuti sono lenti da morire, resisti
- Il rating IMDb 5.3 non mente: la trama a volte è confusa tipo Dark ma senza la genialità
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