X-Men: Dark Phoenix
Siamo nel 1992 e gli X-Men vivono un periodo di pace grazie alla scelta del professor Xavier di inviare i suoi migliori studenti in missioni di soccorso internazionale. Quando lo chiama il presidente degli Stati Uniti per salvare un equipaggio intrappolato in una navicella nell'orbita terrestre, prossima a essere distrutta da una sorta di tempesta di energia, il team composto da Ciclope, Jean Grey, Nightcrawler, Storm e Quicksilver accetta di rischiare la vita nonostante Mystica, loro leader sul campo, consigli prudenza. Nella concitazione del soccorso, Jean rimane però indietro e finisce investita da un'energia aliena. Miracolosamente la assorbe e sopravvive, ma scoprirà di aver fatto proprio un potere spaventoso.
Vale la pena? — X-Men: Dark Phoenix
3 motivi per guardarlo
- Jean Grey che perde il controllo e spacca tutto con poteri cosmici
- La scena del treno in corsa è pura adrenalina stile X-Men classici
- Sophie Turner (Sansa di Game of Thrones) prova a fare la cattiva e ci sta
A chi piacerà
Se hai seguito la saga degli X-Men e vuoi vedere come finisce questa trilogia. Perfetto per le serate Marvel con gli amici quando hai già visto tutto il resto.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una trama solida, qui è un po' confusionaria
- Il cattivo principale è dimenticabile tipo villain delle serie TV minori
- Skip se non hai visto i film precedenti, perdi metà dei riferimenti
Commenti (5)
Tre stelle e basta. La trama è un remake mal riuscito di The Last Stand, ma almeno Fassbender e McAvoy ci provano a dare spessore.
Spacca tantissimo, la colonna sonora è epica e le battaglie finali valgono il biglietto. Rewatch sicuro per gli effetti visivi.
Boh, l'ho visto ieri e già non ricordo quasi nulla. La trama è confusa, i personaggi sono tutti sottosviluppati tranne Magneto. Skip consigliato.
Mai capito perché abbiano dato la regia a Kinberg. L'atmosfera è piatta, i poteri della Fenice sembrano effetti speciali da videogioco anni 2000. Peccato, poteva essere epico.
La scena del treno è l'unica che salva tutto, il resto è un polpettone di CGI e dialoghi piatti. Sophie Turner sembra persa in un ruolo troppo grande per lei.