Amata
Amata racconta due vite che si sfiorano senza incontrarsi, legate da fili invisibili e scelte capaci di cambiare un destino. Con uno sguardo intimo, sensuale e profondamente umano, Amata esplora attraverso il corpo e l’anima delle sue protagoniste cosa significa scegliere. E amare. Nunzia è una giovane studentessa fuori sede, schiacciata dal peso di una gravidanza segreta e non desiderata. In una realtà che la isola, si confronta con una decisione profonda e lacerante: custodire o rinunciare. Altrove, Maddalena e Luca abitano il vuoto lasciato da ciò che non arriva. Dopo un lungo percorso, una possibilità si affaccia nelle loro vite: delicata, luminosa, carica di attese. Amata è la storia incrociata di due donne, fragilità combattenti e potenti, che raccontano l’amore, la libertà e la maternità in molte delle sue forme. E di una terza donna, Margherita, la bambina, sospesa tra mondi diversi, portatrice silenziosa di un legame che unisce, senza che nessuno lo sappia.
Vale la pena? — Amata
3 motivi per guardarlo
- Miriam Leone e Tecla Insolia in una scena di tensione che ti tiene incollato
- La fotografia ti fa sentire dentro le stanze buie delle protagoniste, stile Mare Fuori
- Il finale ti lascia con domande che discuterai per giorni
A chi piacerà
Se hai amato le atmosfere intime di SKAM Italia o le storie crude di Zero. Perfetto per una serata in solitaria quando vuoi un dramma che ti prende lo stomaco.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per tutti
- La trama a volte si perde, skip se non hai pazienza
Commenti (5)
Un altro film italiano che mi è sembrato incredibilmente banale, anche se gli attori, in particolare Accorsi, si sono impegnati al massimo... peccato, non è riuscito, o si cercano trame più fresche oppure resteranno sempre roba da reality tv!
Secondo me Leone non brilla nei drammi, è più forte nei ruoli brillanti. Accorsi ci sta in questo dramma lungo, però ha fatto di meglio.
Un tema già visto e rivisto, questo film non aggiunge nulla. I dialoghi scarseggiano, si balla e la musica è carina, ma il resto è solo un dialogo tra Accorsi e la Leone che non ho capito... Un bambino che arriva in una coppia che non può averne dovrebbe essere una gioia, ma qui? La Leone, cambia lavoro... è bella ma solo quello, e il tempo passa anche per lei. Accorsi è sempre bravo, peccato che ultimamente lo vedo in progetti di poco valore.
film carino, abbastanza interessante, ti fa pensare su certe decisioni che, se prese con coscienza, possono essere giuste anche se all'inizio sembrano sbagliate.
Ho fatto uno sforzo per guardare un film italiano intero, ma è stata una tortura. Miriam Leone recita in modo finto dall'inizio alla fine. Il film è pieno di simboli banali e scene parallele (tipo test di gravidanza e aborto) che sembrano fatte da ragazzini delle medie.