American Beauty

American Beauty

8.0 1999 117 min HD

Lester e Carolyn Burnham appaiono dall'esterno una coppia perfetta, con una casa perfetta e un vicinato perfetto. In realtà Lester è un uomo, insoddisfatto della sua vita familiare e professionale, che sta cadendo in una sempre più profonda disperazione, quando improvvisamente conosce Angela, un'amica di sua figlia e se ne infatua. Nel frattempo Jane, la figlia di Lester ha conosciuto il loro timido e misterioso vicino di casa Ricky che vive oppresso da una figura paterna ossessiva.

Verdetto

Vale la pena? — American Beauty

3 motivi per guardarlo

  • Kevin Spacey che si ribella a 40 anni e si mette a fare pesi in garage è un mood
  • La scena della busta di plastica che danza è diventata un meme prima dei meme
  • Thora Birch e il vicino strano ti fanno pensare a Euphoria ma con meno glitter e più angoscia

A chi piacerà

Se ti è piaciuta la parte dark di Euphoria o i drammi familiari in Mare Fuori, ma con un tocco di ironia nera. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa che ti spacca la testa senza essere horror.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione pura, qui zero esplosioni
  • Il ritmo è lento, ti avverto, non è una maratona da binge
  • I personaggi sono tutti un po' depressi, skip se cerchi allegria

Commenti (11)

  • Mai capito perché tutti lo considerano un film profondo. La scena della rosa tra i seni di Mena Suvari è diventata un meme involontario. L'atmosfera è cupa ma non mi ha coinvolto, forse perché non ho mai avuto un prato perfetto da tagliare. Rewatch-value zero, una volta vista la fine non ha più senso.

  • Fra, io l'ho rivisto ieri e mi sono annoiato tantissimo. Lester che si lamenta e basta, la figlia che fa la ribelle, la moglie che fa la real estate. Solo la parte del vicino omofobo è divertente, ma dura poco. No joke, fatto coi piedi.

  • Se non è un capolavoro, ci va vicinissimo... mi ha preso subito, fin dalla prima volta, per la storia intricata e per il cast, sia i veterani che i nuovi, davvero di alto livello.

  • Kevin Spacey fa il solito stronzo carismatico, ma qui è più patetico che altro. La regia è pulita, ma dopo vent'anni si sente un po' datato. Niente di che, skip.

  • La scena dei sacchetti di plastica che danzano nel vento mi ha fatto pensare a quanto siamo superficiali. Lester che si mette a fare palestra e a fumare erba è il mio spirit animal. Il finale però mi ha lasciato un po' così, boh.

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