Barriere
Netturbino nella Pittsburgh degli anni '50, Troy Maxson combatte ogni giorno contro le ingiustizie sociali e i demoni interiori. Spirito indomabile e ciarliero, ha una moglie, un'amante, un amico inseparabile e due figli di cui non approva le vocazioni. Lyons suona il jazz e Troy canta il blues, Cory pratica il football e Troy gioca a baseball. Chiuso nel recinto che sta costruendo per Rose e in quello che ha innalzato nel cuore, Troy è un'onda implacabile che frange i suoi affetti. Inviso al figlio minore, a cui tarpa le ali per proteggerlo dalle discriminazioni razziali, e persuaso dall'amico a prendere una decisione sulla sua (doppia) vita, confessa alla moglie il tradimento e spalanca tra loro un abisso di dolore. Rimasto solo nel cortile del suo scontento, Troy ricompone i brandelli esistenziali e aspetta la morte.
Vale la pena? — Barriere
3 motivi per guardarlo
- Denzel Washington e Viola Davis che si spaccano in scene da Oscar, tipo il monologo del baseball
- La scena della rivelazione con la moglie ti lascia a bocca aperta
- La tensione padre-figlio è roba da Mare Fuori ma con il blues degli anni '50
A chi piacerà
Se hai amato le storie familiari complicate di Euphoria o i drammi generazionali di Mare Fuori. Perfetto per la serata in cui vuoi un film che ti spacca la testa senza effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione, qui è tutto parlato e zero esplosioni
- Il ritmo è lento tipo The Crown, ti avverto
- Skip se non hai voglia di un dramma che ti fa pensare fino al giorno dopo
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