Cento domeniche
Antonio, ex operaio di un cantiere nautico, conduce una vita mite e tranquilla: gioca a bocce con gli amici, si prende cura della madre anziana, ha una ex moglie con cui è in ottimi rapporti ed Emilia, la sua unica e amatissima figlia. Quando Emilia un giorno gli annuncia che ha deciso di sposarsi, Antonio è colmo di gioia, può finalmente coronare il suo sogno regalandole il ricevimento che insieme hanno sempre sognato potendo contare sui risparmi di una vita. La banca di cui è da sempre cliente sembra però nascondere qualcosa, i dipendenti sono all’improvviso sfuggenti e il direttore cambia inspiegabilmente di continuo. L’impresa di pagare il matrimonio di sua figlia si rivelerà sempre più ardua e Antonio scoprirà, suo malgrado, che chi custodisce i nostri tesori non sempre custodisce anche i nostri sogni.
Vale la pena? — Cento domeniche
3 motivi per guardarlo
- Antonio Albanese che interpreta un padre normale con un sogno semplice, ti ci ritrovi
- La scena della banca che lo ignora è pura frustrazione quotidiana
- Il finale ti lascia con un nodo in gola senza essere sdolcinato
A chi piacerà
Se hai amato la normalità struggente di 'Mare Fuori' o i drammi familiari di 'SKAM Italia'. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa di vero, non supereroi.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Ritmo lento tipo pomeriggio di pioggia, ti avverto
- La trama è lineare, niente sorprese da film heist
Commenti (2)
sceneggiatura ottima, ma serviva un accento regionale più marcato, non un italiano da libro di testo
un film potente di albanese che racconta la vergogna dei risparmi truffati dalle banche, miliardi spazzati via dalla gente comune senza che nessuno abbia mai fatto giustizia.