Cielo d'ottobre
Ottobre 1957, Coalwood, cittadina mineraria del West Virginia. Il cielo notturno è solcato dalla scia luminosa dello Sputnik, il primo satellite, lanciato dai Sovietici, in orbita attorno alla Terra. Per il diciassettenne Homer H. Hickam jr. è come una folgorazione: costruire razzi costituirà il passaporto per sfuggire al destino che lo vuole minatore, come tutti a Coalwood. Il ragazzo non si lascerà bloccare né dall'iniziale ostilità del padre, autoritario sovrintendente della miniera, né dai primi insuccessi; con l'aiuto di 3 coetanei e col sostegno della sua professoressa di Chimica e Fisica, parteciperà al concorso scientifico indetto per tutte le scuole della nazione; e vincerà il primo premio anche grazie al padre, che gli procurò i pezzi che gli erano stati rubati durante il concorso. Il suo ultimo razzo lo dedicò alla professoressa Riley, morta di morbo di Hodgkin.
Vale la pena? — Cielo d'ottobre
3 motivi per guardarlo
- Jake Gyllenhaal a 19 anni che costruisce razzi in garage, tipo un Elon Musk adolescente
- La scena del primo lancio che esplode in faccia ai bulli è spacca
- La tensione col padre minatore ti fa venire voglia di urlare 'vai fra!' allo schermo
A chi piacerà
Se hai amato le storie di riscatto di Mare Fuori o i ragazzi fuori posto di Stranger Things. Perfetto per quando hai bisogno di una spinta motivazionale senza il cringe dei film Disney.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui si parla di STEM e famiglia
- Il ritmo è lento, ti avverto, niente colpi di scena ogni 5 minuti
- Ambientazione anni '50 che può sembrare vintage, skip se vuoi qualcosa di contemporaneo
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a dire la tua.