Comandante
Salvatore Todaro comanda il sommergibile Cappellini. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1940, mentre perlustra l'Atlantico in cerca del nemico, si imbatte nel Kabalo, un mercantile armato belga. Il Belgio è una nazione neutrale però il battello naviga a luci spente e trasporta aerei inglesi. Scoppia una battaglia in cui Todaro perde un uomo valoroso e affonda il mercantile senza pietà. Non è però l'affondamento che fa di lui un eroe consegnato alla memoria eterna. Piuttosto, è il salvataggio dei 26 naufraghi, effettuato navigando in emersione per 4 giorni e 4 notti mettendo a repentaglio la sua vita e quella dei suoi uomini. Il capitano del Kabalo, congedandosi da lui, gli chiede perché si sia esposto ad un tale rischio per loro che al suo posto non lo avrebbero mai fatto. Todaro risponde: "noi siamo italiani".
Vale la pena? — Comandante
3 motivi per guardarlo
- Pierfrancesco Favino che comanda un sommergibile e prende decisioni che ti spaccano la testa
- La scena della battaglia notturna è adrenalina pura, sembra un livello di Call of Duty
- Il salvataggio dei 26 naufraghi ti fa chiedere 'ma io cosa avrei fatto al suo posto?'
A chi piacerà
Se hai amato la tensione claustrofobica di Das Boot o le scelte morali in Mare Fuori. Perfetto per la serata storica con gli amici quando volete qualcosa di più serio ma non noioso.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo Fury o 1917 qui è più lento e psicologico
- Skip se i film di guerra 'vecchio stampo' ti annoiano
- La parte centrale ha qualche dialogo che poteva essere più snello
Commenti (2)
film orribile, recitazione imbarazzante, regia e effetti speciali fatti col culo.
una palla infinita, favino è bravo però il film è un disastro totale