Dall'alto di una fredda torre
Dall’alto di una fredda torre pone l’angoscioso dilemma se sia giusto o no incidere sul destino degli altri, se sia lecito sostituirsi al fato, ponendo i protagonisti di fronte alla facoltà/responsabilità di dover decidere se far Vivere e/o far Morire un uomo, facendosi carico di tutta la questione morale e sociale che ne consegue. Grandi temi universali che, focalizzati in un contesto più piccolo, la famiglia, permettono, proprio grazie alla riconoscibilità di situazioni quotidiane, di predisporre il pubblico ad un meccanismo automatico d’immedesimazione e di catarsi. Tutto ciò facilitato da un’idea di allestimento che tiene il pubblico dentro la scena, che accompagna lo spettatore per mano dentro la storia stessa e lo induce a condividere le emozioni dei personaggi fino a farsi carico delle loro domande e dilemmi
Vale la pena? — Dall'alto di una fredda torre
3 motivi per guardarlo
- Edoardo Pesce in modalità dramma puro, ti spacca la testa con un monologo da 10 minuti
- La tensione familiare è tipo Mare Fuori ma in salotto borghese
- La scena finale con la decisione ti lascia a bocca aperta, no joke
A chi piacerà
Se hai amato le parti più introspettive di SKAM Italia o i drammi familiari di Boris. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa che ti faccia discutere dopo con chi l'ha visto.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per le serate popcorn
- IMDb 5.4 non mente: se non ti piacciono i drammi filosofici, skip
Commenti (3)
La situazione è tragica, ma le spiegazioni sono incomprensibili per chi non è del settore medico. Perché agire in un modo e non in un altro, e fidarsi ciecamente? Non fare altri pareri? I genitori non sono incapaci, perché tenerli all'oscuro? Non vorrei mai trovarmi in una situazione simile, e credo che non dovrebbe essere compito di chi ci si ritrova scegliere. Mi sono chiesto anche perché inserire lo spettro dell'incesto nel rapporto tra i due gemelli (certe scene li fanno sembrare più una coppia che fratelli). Non c'è un finale, e la dottoressa sembra poco professionale (nella recitazione).
Film che mi ha lasciato frustrato per vari motivi. Primo fra tutti, la recitazione. I dialoghi a volte si capiscono, altre volte le battute sono mangiate o dette con una dizione che proprio non arriva. Almeno per me. Ci sono tanti elementi buttati lì, ma nessuno viene approfondito davvero. E alla fine mi sono rimaste solo domande. Cercando ho visto che la storia è solo un pretesto per porsi certi interrogativi. Ma se non avessi cercato e mi fossi fermato alla visione...
recitazione penosa, roba da dilettanti e solita schifezza di rai cinema (sinonimo di bassa qualità)