Django Unchained
Stati Uniti del Sud, alla vigilia della guerra civile. Il cacciatore di taglie di origine tedesca dottor King Schultz, su un carretto da dentista, è alla ricerca dei fratelli Brittle, per consegnarli alle autorità piuttosto morti che vivi e incassare la ricompensa. Per scovarli, libera dalle catene lo schiavo Django, promettendogli la libertà a missione completata. Tra i due uomini nasce così un sodalizio umano e professionale che li conduce attraverso l'America delle piantagioni e degli orrori razzisti alla ricerca dei criminali in fuga e della moglie di Django, Broomhilda, venduta come schiava a qualche possidente negriero.
Vale la pena? — Django Unchained
3 motivi per guardarlo
- Jamie Foxx che spara a tutto ciò che si muove con stile da vendetta personale
- La scena della cena con DiCaprio che si taglia la mano è già leggenda
- Il duo Foxx-Waltz è la coppia più spacca del cinema degli ultimi 10 anni
A chi piacerà
Se hai amato la violenza pulp di The Boys e i piani di fuga di Money Heist, qui trovi tutto in salsa western. Perfetto per le serate con gli amici che vogliono adrenalina e dialoghi da citare.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto, dura quasi 3 ore, prepara la pausa caffè
- Skip se non sopporti il sangue a fiumi tipo Kill Bill
- La colonna sonora hip-hop nel west può stonare, ma è una scelta
Commenti (11)
Mai capito perché tutti lo considerino un capolavoro. La trama è prevedibile, la violenza gratuita e il finale troppo hollywoodiano per un film che si prende così sul serio.
La colonna sonora di Morricone e le altre scelte musicali sono la vera star del film. Tarantino sa sempre come mixare musica e violenza, ma qui a volte sembra più un videoclip che un western.
Sarà anche un filmone come dicono, ma a me ha fatto sbadigliare, troppe chiacchiere... Tarantino poteva tagliarlo di almeno mezz'ora!
Tarantino strizza l'occhio agli spaghetti western ma con il suo stile iperviolento. Funziona? Sì, anche se a tratti sembra più una parodia che un omaggio. Il cast è top, ma la regia a volte esagera con i slow motion.
La scena del Ku Klux Klan che litiga per le maschere mal fatte è geniale. Un momento di comicità assurda in mezzo a tutta quella brutalità, tipico di Tarantino.