È stata la mano di Dio
Il diciassettenne Fabietto Schisa è un ragazzo goffo che lotta per trovare il suo posto nel mondo, ma che trova gioia in una famiglia straordinaria e amante della vita. Fino a quando alcuni eventi cambiano tutto. Uno è l'arrivo a Napoli di una leggenda dello sport simile a un dio: l'idolo del calcio Maradona, che suscita in Fabietto, e nell'intera città, un orgoglio che un tempo sembrava impossibile. L'altro è un drammatico incidente che farà toccare a Fabietto il fondo, indicandogli la strada per il suo futuro. Apparentemente salvato da Maradona, toccato dal caso o dalla mano di Dio, Fabietto lotta con la natura del destino, la confusione della perdita e l'inebriante libertà di essere vivi.
Vale la pena? — È stata la mano di Dio
3 motivi per guardarlo
- Sorrentino ti porta nella Napoli anni '80 con una nostalgia che spacca
- La scena della famiglia a tavola è pura poesia, ti ci senti dentro
- Il cameo di Maradona è un momento storico che ti fa capire l'epoca
A chi piacerà
Se hai amato le atmosfere di 'Mare Fuori' o la nostalgia di 'Stranger Things', ma in versione italiana e autoriale. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa che ti faccia pensare.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o trama veloce, qui è tutto lento e riflessivo
- Zero colpi di scena, è più un ritratto che una storia
- Skip se non ti piacciono i film dove 'non succede niente'
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