He Got Game
Con la promessa di uno sconto di pena Jake (D. Washington), condannato a vent'anni per uxoricidio involontario, ottiene sette giorni di libertà vigilata per tornare a Coney Island e convincere il figlio diciottenne Jesus (R. Allen), famoso e conteso giocatore di pallacanestro delle scuole superiori, ad accettare una borsa di studio della Big State University, cara al cuore del governatore dello Stato. Compito difficile: il figlio - che pur è diventato un campione anche per merito del padre - non gli ha mai perdonato la morte della madre e, forse, nemmeno le torture dei faticosi allenamenti a cui l'ha sottoposto fin da bambino.
Vale la pena? — He Got Game
3 motivi per guardarlo
- Denzel Washington che interpreta un padre disperato e Ray Allen (sì, il vero campione NBA) che spacca in campo
- La scena del 1vs1 padre-figlio è iconica e ti fa sentire la tensione
- Spike Lee dirige con uno stile visivo che ti ricorda i video musicali anni '90
A chi piacerà
Se ti è piaciuto il rapporto padre-figlio in Mare Fuori o i drammi familiari di Euphoria, ma con il basket al posto delle discoteche. Perfetto per chi cerca qualcosa di più profondo di un semplice film sportivo.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi solo azione in campo, qui ci sono più dialoghi che canestri
- Il ritmo è lento in alcuni punti, ti avverto
- La trama è semplice, non aspettarti colpi di scena alla Money Heist
Commenti (2)
Spike Lee non delude mai, un film che resta impresso. Forse non il suo capolavoro, ma ce ne fossero di così!
un film davvero fantastico