Il gioiellino
Una grande azienda agro-alimentare si è ramificata nei cinque continenti, è quotata in Borsa, è in continua espansione verso nuovi mercati e nuovi settori: quello che si dice un gioiellino. Il suo fondatore, Amanzio Rastelli, padre padrone dell'azienda, ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti: il figlio, la nipote ed alcuni manager di provata fiducia - malgrado i loro studi si fermino al diploma in ragioneria. Un management inadeguato ad affrontare le sfide che pone il mercato. E infatti il gruppo s'indebita. Sempre di più. Non basta falsificare i bilanci, gonfiare le vendite, chiedere appoggio ai politici, accollare il rischio sui risparmiatori attraverso operazioni di finanza creativa sempre più ardite... La voragine diventa troppo grande e si prepara a inghiottire tutto.
Vale la pena? — Il gioiellino
3 motivi per guardarlo
- Toni Servillo che interpreta il manager corrotto è pura classe, ti tiene incollato allo schermo
- La scena del bilancio falsificato è più tesa di un episodio di Gomorra
- Ti fa capire come funziona davvero il mondo del lavoro in Italia, senza peli sulla lingua
A chi piacerà
Se hai amato le serie italiane tipo Boris o Suburra e vuoi vedere come funziona il potere dietro le quinte. Perfetto per chi cerca qualcosa di più serio dopo una maratona di Mare Fuori.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto molto lento
- Il tono è drammatico da inizio a fine, zero momenti leggeri
- La trama è complessa, devi stare attento a tutti i dettagli
Commenti (3)
film bello, per capire come funziona il mondo del lavoro è da guardare, attori fantastici
Bello! Toni Servillo e Remo Girone sono sempre fantastici e la trama è davvero attuale. Voto 8.
voto 7, audio e video impeccabili