Il tempo dei cavalli ubriachi
Al centro del racconto una famiglia curda, composta da cinque ragazzi rimasti orfani, che vivono al confine fra Iran e Iraq. Il più grande dei fratelli, Nezhad, si dà un gran da fare per mantenere la famiglia e raccimolare il denaro necessario a curare Madi, affetto da una grave e rara malattia. Proprio per aiutare Madi, la sorella maggiore Ameneh, accetta di sposare un ricco irakeno, che si dice disposto a prendersi cura del malato. Ma poi la madre dello sposo non accetta in casa Madi, e, in cambio, offre alla famiglia un mulo. Servendosi dell'animale, Nezhad intensifica la sua attività di contrabbandiere...
Vale la pena? — Il tempo dei cavalli ubriachi
3 motivi per guardarlo
- La scena dei bambini che attraversano il confine con il mulo ti spezza il cuore no joke
- I volti dei piccoli attori non professionisti sono più veri di qualsiasi dramma hollywoodiano
- La fotografia delle montagne curde ti fa sentire lì, fra polvere e speranze disperate
A chi piacerà
Se hai amato la crudezza di Gomorra o le storie di sopravvivenza in Mare Fuori, ma vuoi qualcosa di più raw e senza filtri. Per quando sei in vena di un film che ti spacca la testa e non te lo scordi.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto lento e reale
- Dialoghi in curdo con sottotitoli, occhio se non hai voglia di leggere
- Atmosfera pesante da guerra, non è per la serata svago
Commenti (1)
Il film finisce prima del finale, manca un pezzo