Il violinista sul tetto
Inizi del secolo. Nel villaggio ucraino di Anatevka vive una piccola e povera comunità ebraica, pacificamente tollerata dalla maggioranza cristiana degli abitanti. Un uomo e sua moglie sognano, per le loro figliole, dei buoni partiti; ma queste infine sposano uomini che non soddisfano nè le aspettative del genitore, nè le tradizioni della comunità. L'uomo e la sua famiglia - perseguitati perchè sono ebrei - vengono costretti a emigrare in America. Prima di partire, l'umanità dell'uomo prevale ancora: augura a una sua figlia e al marito cristiano - che per solidarietà emigrerà anch'egli - la benedizione di Dio.
Vale la pena? — Il violinista sul tetto
3 motivi per guardarlo
- La scena del violinista sul tetto che suona mentre tutto cambia è iconica
- Le canzoni ti restano in testa tipo 'If I Were a Rich Man'
- La storia di una famiglia che resiste alle ingiustizie ti prende, anche se è del 1971
A chi piacerà
Se hai visto Mare Fuori e ti piace quando le storie familiari si scontrano con la società. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa di più profondo dei soliti blockbuster.
3 motivi per non guardarlo
- È un musical, se non ti piacciono i numeri cantati skip
- Durata di 3 ore, ti avverto
- Il ritmo è lento, niente azione tipo John Wick
Commenti
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