L'uomo che verrà
Inverno, 1943. Martina, unica figlia di una povera famiglia di contadini, ha 8 anni e vive alle pendici di Monte Sole. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. La mamma rimane nuovamente incinta e Martina vive nell'attesa del bambino che nascerà, mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile fra le brigate partigiane del comandante Lupo e l'avanzare dei nazisti. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il bambino viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.
Vale la pena? — L'uomo che verrà
3 motivi per guardarlo
- La scena del parto durante il rastrellamento nazista ti lascia senza fiato
- Alba Rohrwacher che interpreta la madre silenziosa è pura intensità senza parole
- La tensione cresce come in From, ma qui è storia vera che ti spacca la testa
A chi piacerà
Se hai visto Mare Fuori e cerchi dramma italiano che non sia fiction. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di forte, tipo quando guardi The Last of Us ma in versione storica.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo The Boys, qui è tutto lento e atmosferico
- Ti avverto: il film è in dialetto, occhio ai sottotitoli
- Skip se non sopporti i finali che ti lasciano con un nodo in gola
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