La chiocciola
Vittoria è una ragazza hikikomori di quindici anni. Passa il tempo nella propria camera a fotografare le persone dalla finestra, a giocare ai videogame, a leggere fumetti e a guardare video, spaventata dalla società esterna, dai suoi ritmi indiavolati e vorticosi, senza amicizie vere, profonde. I rapporti inesistenti con i genitori separati, la madre imprenditrice di successo nel campo della moda e il padre, trasferitosi a New York, portano la ragazza a fidarsi solo del nonno, botanico e ricercatore che vive isolato da tempo in un paesino del Cilento, Cuccaro Vetere, completamente immerso nella natura. Francesco ha trascorso molto tempo insieme alle tribù dei Nativi Americani apprendendo da loro le tecniche della permacultura e della conservazione dei semi. Qui si rifugerà Vittoria, tra i ritmi lenti della campagna, l’amore e la saggezza del nonno, per ritrovare equilibrio e riprendere il senso della sua vita.
Vale la pena? — La chiocciola
3 motivi per guardarlo
- La scena in cui Vittoria fotografa il mondo dalla sua finestra ti fa sentire dentro un fumetto di Zerocalcare
- Il nonno botanico nel Cilento è il personaggio più autentico che vedrai oggi
- La colonna sonora è quella giusta per chi ha amato le atmosfere di SKAM Italia
A chi piacerà
Se hai visto 'Euphoria' e ti sei chiesto come sarebbe senza droghe e feste, ma con la stessa solitudine. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di intimo, tipo guardare un film con le cuffie mentre fuori piove.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento come una chiocciola, ti avverto
- Skip se non sopporti i drammi familiari senza soluzioni facili
Commenti (1)
deludente, un'occasione mancata per affrontare seriamente il tema degli hikikomori