La grande bellezza

La grande bellezza

7.5 2013 142 min HD

Scrittore di un solo libro giovanile, "L'apparato umano", Jep Gambardella, giornalista di costume, critico teatrale, opinionista tuttologo, compie sessantacinque anni chiamando a sé, in una festa barocca e cafona, il campionario freaks di amici e conoscenti con cui ama trascorrere infinite serate sul bordo del suo terrazzo con vista sul Colosseo. Trasferitosi a Roma in giovane età, come un novello vitellone in cerca di fortuna, Jep rifluisce presto nel girone dantesco dell'alto borgo, diventandone il cantore supremo, il divo disincantato. Jep Gambardella tutti seduce e tutti fustiga con la sua lingua affilata, la sua intelligenza acuta, la sua disincantata ironia.

Verdetto

Vale la pena? — La grande bellezza

3 motivi per guardarlo

  • La festa iniziale è un trip visivo che ti spacca la testa, tipo un videoclip di trap in slow motion
  • Toni Servillo che osserva Roma dal terrazzo con vista Colosseo è un mood che ti rimane addosso
  • La scena della suora che corre di notte è già diventata un meme su TikTok

A chi piacerà

Se hai amato la malinconia di 'Mare Fuori' o la critica sociale di 'The Boys', ma vuoi qualcosa di più contemplativo. Perfetto per le serate tardi quando cerchi qualcosa che ti faccia pensare senza essere pesante.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi trama tipo Money Heist, qui zero azione
  • Dialoghi filosofici lunghi, skip se non hai pazienza
  • Il ritmo è lento, ti avverto: non è per le maratone con gli amici

Commenti (3)

  • Che schifo questo film, l'ho trovato insopportabile. A malapena sono arrivato a metà, poi ho mollato. Personaggi buttati lì senza senso, trama che non si capisce dove voglia andare. Zero stelle, proprio da dimenticare.

  • il film è pieno di dialoghi monotoni e scontati, la trama è debole e sciocca, si salva solo per la fotografia eccezionale, i costumi, la recitazione ottima e le gag oniriche in stile felliniano con i suoi freaks.

  • Questo film è strutturato a capitoli, proprio come un libro: alcuni spezzoni sono interessanti, altri invece risultano pesanti e noiosi. Preferisco di gran lunga altri lavori di Sorrentino, che secondo me meritano molto di più, come "L'uomo in più", "Le conseguenze dell'amore", "Il divo" ed "È stata la mano di Dio".

Lascia un commento