La solitudine dei numeri primi
I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Sono numeri solitari e incomprensibili agli altri. Alice e Mattia sono entrambi “primi”, entrambi perseguitati da tragedie che li hanno segnati nell’infanzia: un incidente sugli sci per Alice, che le ha causato un difetto a una gamba; la perdita della sorella gemella per Mattia. Quando da adolescenti si incontrano nei corridoi di scuola, riconoscono il proprio dolore l’uno nell’altra. Crescendo, i loro destini s’intrecciano in un’amicizia speciale, finché Mattia, laureatosi in Fisica, non decide di accettare un posto di lavoro all’estero. I due si separano per molti anni e sarà una sequenza di eventi a ricongiungerli, per riportare in superficie una quantità di emozioni mai confessate.
Vale la pena? — La solitudine dei numeri primi
3 motivi per guardarlo
- Alba Rohrwacher e Luca Marinelli che ti fanno sentire il loro dolore senza una parola
- La scena del primo incontro a scuola ti entra dentro come un pugno
- Il finale che non chiude nulla, proprio come nella vita vera
A chi piacerà
Se hai amato la malinconia di 'Euphoria' o i drammi silenziosi di 'Mare Fuori'. Perfetto per le serate in cui vuoi un film che ti faccia pensare, tipo dopo una giornata storta.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate, questo è l'opposto
- Il ritmo è lento come un pomeriggio di pioggia, ti avverto
- La trama non ha colpi di scena, è tutta atmosfera e sguardi
Commenti (5)
cioè ragazzi, alcune scene le hanno proprio inventate di sana pianta... non c'entrano niente con quelle del libro di Giordano, insomma Costanzo, mi hai fregato, non mi è piaciuto per un cavolo. che bidone.
Che noia mortale!!! L'ho visto tutto e mi fa solo pena...
Il film mi è piaciuto, mi ha emozionato parecchio.. Però il libro è su un altro livello, nessuna pellicola potrà mai eguagliarlo..
Leggendo il romanzo mi aspettavo di più, però non è male.
Per chi ha letto il libro (come me) non aspettatevi le stesse sensazioni :D Per il resto, il film è diretto bene e gli attori sono bravi (Alba Rohrwacher è sempre una certezza). Ovviamente secondo me.