Le onde del destino
Film in un prologo, 8 capitoli e un epilogo. Bess ha deciso di sposare Jan, tecnico su una piattaforma petrolifera, nonostante il parere contrario degli anziani della comunità che non apprezzano l'ingresso di un 'estraneo'. Bess, che ha un dialogo interiore con Dio, ama Jan con tutta se stessa, corpo e anima. Un giorno lui rimane vittima di un incidente sul lavoro che lo immobilizza per sempre su un letto. Chiede allora a Bess di rifarsi una vita perché la comunità non le consentirà mai di divorziare: deve fare l'amore con un uomo e poi descrivere a Jan quanto accaduto. A lui sembrerà di rivivere sensazioni che non può più provare. Bess inizialmente oppone resistenza ma poi decide di cedere. Per amore.
Vale la pena? — Le onde del destino
3 motivi per guardarlo
- Emily Watson che parla con Dio e fa sesso per salvare il marito, una premessa che ti spacca la testa
- La scena del matrimonio in spiaggia è pura poesia visiva, ti resta negli occhi
- Il finale ti lascia a bocca aperta e ti fa googlare 'che cazzo ho visto'
A chi piacerà
Se hai amato la crudezza emotiva di Euphoria o la disperazione di Mare Fuori, ma in versione anni '90 e con un twist religioso. Perfetto per le serate in cui vuoi un dramma che ti scuote davvero.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi romance stile Tre metri sopra il cielo, qui è tutto tranne quello
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per chi vuole azione
- La trama è pesante, skip se non hai voglia di pensieri forti
Commenti (2)
Scusa, ho fatto confusione: non era la Watson a fare Jane Eyre, era Ruth Wilson... chiedo scusa.
Bellissimo inno all'amore universale, che passa attraverso vari stadi: dall'egoismo che vuole tutto, fino a comprendere (non solo capire) il senso della nostra esistenza... con un unico fine ultimo: amare. Il regista – tra i miei preferiti – ha il dono di una certa crudezza nascosta da un tintinnio per la mente. La Watson negli anni si è confermata un'attrice di grande intensità. Lavora poco, è vero, ma non sbaglia mai quando si tratta di interpretazione alta (la ricordo anche in una versione di Jane Eyre). Lo consiglio a chi ama le "visioni" 🙂