Le regole della casa del sidro
Marzo 1943, orfanotrofio St.Clouds nel Maine. Wilbur Larch, fondatore dell'Istituto e medico abortista, ci narra la nascita del piccolo Homer Wells. Il bambino abbandonato diviene il pupillo di Larch che lo avvia alla pratica ginecologica. Homer è anche il braccio destro del medico nei confronti dei giovani ospiti fino a quando arrivano Wally e Candy. Lei deve abortire ed Homer comprende che se seguirà la coppia potrà finalmente allargare i propri orizzonti. Lascia quindi l'orfanotrofio e finirà con il legare con Candy mentre Larch tenta di riaverlo al suo fianco.
Vale la pena? — Le regole della casa del sidro
3 motivi per guardarlo
- Tobey Maguire pre-Spider-Man in un ruolo drammatico che ti prende
- La scena del primo aborto assistito da Homer è un pugno nello stomaco
- Charlize Theron giovane che fa innamorare tutti, anche te
A chi piacerà
Se hai visto 'Mare Fuori' e ti è piaciuto il lato umano dietro le sbarre. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di più profondo di un action movie, tipo dopo aver bingeato 'Euphoria'.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento, ti avverto
- La trama è pesante, skip se non hai voglia di drammi
Commenti (6)
Mai capito perché lo considerino un capolavoro. Il ritmo è lentissimo, sembra di guardare la vernice asciugare. Poi il finale mi ha lasciato così... boh.
La scena in cui Homer racconta la sua vita al figlio è quella che mi è rimasta più impressa. Nonostante il film sia un po' pesante, quel momento ha un'atmosfera davvero unica.
Fra, io l'ho visto ieri sera e mi sono addormentato due volte. Sarà anche un dramma importante, ma se non riesci a tenermi sveglio che ci posso fare?
Tobey Maguire giovane è spettacolare, ma il personaggio di Homer mi ha fatto incazzare parecchio. Continua a prendere decisioni sbagliate una dopo l'altra, e alla fine paga sempre qualcun altro. La fotografia è bella, però, quei colori autunnali del Maine danno un tono malinconico che ci sta. Però sì, alla lunga stanca.
Carino e basta. Niente di che.