Lei mi parla ancora
Nino e Caterina sono sposati da sessantacinque anni e si amano profondamente dal primo momento che si sono visti. Alla morte di Caterina, la figlia Elisabetta, nella speranza di aiutare il padre a superare la perdita della donna che ha amato per tutta la vita, gli affianca Amicangelo, un editor con velleità da romanziere, per scrivere attraverso i ricordi del padre un libro sulla loro storia d’amore. Amicangelo accetta il lavoro solo per ragioni economiche e si scontra subito con la personalità di un uomo che sembra opposta a lui. Ma il rapporto tra i due diventerà ogni giorno più profondo fino a trasformarsi in un’amicizia sincera.
Vale la pena? — Lei mi parla ancora
3 motivi per guardarlo
- Renato Pozzetto in versione drammatica che ti spezza il cuore, zero gag
- La scena del ricordo del primo incontro con Stefania Sandrelli è pura poesia
- Il rapporto tra Nino e Amicangelo ti fa pensare a Boris ma senza risate
A chi piacerà
Se hai pianto con 'La vita è bella' o ami i drammi familiari tipo 'Mare Fuori' ma in versione slow. Perfetto per la domenica pomeriggio con i nonni o quando vuoi un film che ti fa sentire qualcosa.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento tipo documentario, skip se ti annoi facile
- La trama è prevedibile, niente sorprese shock
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