Lubo
Lubo Moser è uno jenisch, uno zingaro. Mirana, che ha cercato di opporsi, è stata uccisa. Ma com’era potuto accadere? Perché? Perché la Svizzera considera il nomadismo una piaga sociale, e, per sradicarlo, si prende i bambini degli jenisch. Così, senza bambini, gli jenisch saranno senza futuro. La mente è un’istituzione umanitaria statale, la Pro Juventute, il braccio l’Opera Bambini di Strada: tutto è perfettamente legale e non ci si può opporre alla legge. Lubo si sente morire. E qualcosa di lui muore davvero, in quella notte di vento e neve: sarà un nuovo Lubo, duro e impenetrabile, a mettere a punto un progetto con risvolti inaspettati per vendicare la sua famiglia e la sua gente… e ci porterà a ripensare il senso di giustizia, nei labili confini tra il bene ed male.
Vale la pena? — Lubo
3 motivi per guardarlo
- La scena iniziale con il vento e la neve ti prende la gola
- Franz Rogowski che si trasforma da padre a vendicatore è pura potenza
- La storia vera dietro il film ti fa googlare 'Pro Juventute' finita la visione
A chi piacerà
Se hai amato la crudezza di Gomorra o il lato oscuro della società in The Boys. Perfetto per chi cerca un dramma che non sia la solita fiction da prima serata.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena ogni 10 minuti, skip
- Il ritmo è lento e riflessivo, ti avverto
- Non aspettarti un finale da blockbuster, qui il dramma è reale
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