Manglehorn
Mangelhorn è un fabbricante di chiavi. La parete alle spalle del suo bancone è tappezzata di fila ordinate di tante piccole chiavi. Poi c'è un'altra parete, nella sua casa, tappezzata dalle lettere d'amore che ha scritto e continua a scrivere a Clara, da anni e anni, e che sono tornate al mittente. Clara è un amore perduto, come perduto, ormai, è il momento che Mangelhorn e lei hanno trascorso insieme, cioè la gioventù. Ma l'uomo è bloccato nel rimpianto di entrambe, al punto da essersi fatto una corazza impermeabile al resto delle persone, ad un possibile nuovo amore, al procedere della vita in generale.
Vale la pena? — Manglehorn
3 motivi per guardarlo
- Al Pacino come non l'hai mai visto, un personaggio fragile e ossessionato
- La scena delle lettere d'amore che tornano indietro ti spacca la testa
- Harmony Korine che fa il figlio sfigato è la vera chicca del film
A chi piacerà
Se hai amato Boris e i personaggi disfunzionali di Zerocalcare. Perfetto per le serate piovose in cui vuoi qualcosa di strano ma non troppo pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento tipo le puntate più noiose di From
- Skip se non sopporti i protagonisti che si piangono addosso per 90 minuti
Commenti (2)
Un film davvero bizzarro e fuori dal comune.
un film del cavolo, hanno sprecato un talento come Al Pacino